Di Amanda Appiani

Maarten van der Graaff è attualmente cofondatore e redattore della rivista online olandese Samplekanon.

Ha debuttato nel 2013 con il suo primo volume di poesie intitolato Vluchtautogedichten (inedito in Italia come tutti gli altri suoi lavori), grazie al quale ha vinto il premio C. Buddingh per la poesia nederlandese contemporanea. Nel 2015 ha pubblicato il suo secondo libro, Dood werk, di cui fa parte Lijst met jou: un volume complesso, di ardua interpretazione, diviso in due parti – una dedicata alle lijsten, elenchi poetici, e una alle geclockte gedichten, poesie scandite dalle lancette dell’orologio.

A riguardo, come paroliere, dice di “cercare i limiti della sua soggettività, pur rimanendo bloccato nella sua situazione” (ik zoek naar de grenzen van mijn subjectiviteit, maar kom klem te zitten in mijn situatie). Nel 2017 pubblica il suo primo romanzo, Wormen en engelen.

A questo link si può trovare una sua lettura live di Lijst met jou: http://www.paukeslag.org/items/show/51694

 

Lista con te

La terra è importante e l’autobus arriva alla fermata,

arriva alla fermata, si materializza

e mi porta da te.

Presto non sarò più bello.

Ora mi è possibile, intrappolato nel traffico,

concentrarmi davvero su quel momento.

Non devi andare a dormire, perché non voglio farti niente.

Essere zombie, essere morto:

tutto è reale,

ma voglio fidarmi di te.

Come guardi alle opere d’arte neo-concettuali?

Non ci credo.

Non mi fido di loro.

Ma in cosa allora, in cosa credo allora?

Io credo nella morte

e che dobbiamo l’individuale

di nuovo incarnare

con la nostra carne morta.

Ora che te l’ho detto

non c’è modo di tornare indietro.

 

Lijst met jou

De aarde is belangrijk en de bus komt tot zijn halte,

komt tot zijn halte, verwezenlijkt zich

en brengt mij bij jou.

Straks ben ik al helemaal niet mooi meer.

Ik kan nu, beklemd door verkeer,

echt uitkijken naar dat moment.

Je moet niet gaan slapen want ik wil jou niet iets aandoen.

Zombiewording, doodswording:

alles is reëel,

maar ik wil je vertrouwen.

Hoe kijk jij naar neoconceptuele kunstwerken?

Ik geloof er niet in.

Ik vertrouw ze niet.

Maar wat dan, wat geloof ik dan?

Ik geloof in de dood

En dat wij het persoonlijke

Opnieuw moeten belichamen

met ons dode vlees.

Nu ik dit aan jou verteld heb

Is er geen weg terug.

 

Bibliografia – sitografia

Van der Graaff, Marten, Dood Werk, atlas contact, Paesi Bassi, 2015.

 http://www.maartenvandergraaff.nl/dood-werk/ (consultato il 9 marzo 2019)