Vi è in questa scrittura una scissione, una molteplicità di richiami al sentimento più profondo in possesso dell’essere umano: l’amore, con il suo compimento e la sua assenza. Nei seguenti testi, l’inno all’abbandono e la direzione degli addii fa da sfondo ad un’esasperata richiesta di verità in tutte quelle cose che appaino sbiadite dall’inconsapevolezza connessa ai fremiti del cuore. Non vi è un punto di arrivo; tuttavia si è sempre in viaggio, e trascinando il corpo verso la salvezza ci si abbandona anche ai più piccoli raggi di luce. Si anela a una fine, una fine che possa essere l’inizio di una quiete nei confronti di un bisogno quasi irresponsabile di rincorrere sempre coloro i quali non hanno amore da dare.

 

I

Io provo per te tutte le cose.
I fiori di Tarassaco
che crescono sul litorale
come in sogno, quel sogno di marzo.
Io provo per te tutte le cose,
e non mi si chieda mai quali siano.
Quando dico “tutto”
non intendo il mondo
poiché esso gira e muta
e sorregge monti su cui piovono i venti.
Io provo per te tutte le cose
che sono partite
per diverse destinazioni
e non sono mai tornate.
Eppure resta che non esistono numeri
che possano contare le stelle
così come non esistono parole
che possano dirti
tutte le cose che provo per te.

 

 

II

Restare
appare come stringersi la testa
e schivare una granata.
Il cielo si riempie di scie fumanti di pericolo
non vi è trincea che possa proteggere il resto del mio corpo,
rimasto ancora leso da così tanto rifiuto.
Tu, non ti accorgi come passano i giorni
mentre passano lenti i battiti
che il mio sangue ha avuto per te
non distinguo più gli averi
da quando mi hai tolto le cose a me care,
quelle che oggi mi disturbano la quiete,
questa dolce sconosciuta dagli occhi di cedro.
Sentissi come si popola il mio grembo
quando trattengo dentro me il veleno
ma un giorno sarà libera
e sarò alta
elevata e lontana.

 

di Denise Raggioli.

 

Nata a Trieste il 31 Luglio 1993, sin dall’infanzia sviluppa la necessità di esprimere il suo mondo interiore attraverso l’arte. Laureata in Arti visive e scienze del teatro e dello spettacolo con una specializzazione in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, porta avanti il suo percorso artistico basato sull’assenza di rappresentazione e sul vuoto per cui svilupperà un interesse particolare che compone anche i suoi scritti. La poesia e la pittura corrono di pari passo attraverso le fasi della sua vita, l’una lo sfondo dell’altra. La poetica francese è stata fra le prime ad indirizzarla verso la scrittura, ammirando particolarmente Paul Éluard. La sua vita è strettamente legata ai suoi scritti, l’intima relazione con la realtà dei sentimenti e la necessità di dare voce alla propria interiorità fanno da guida alla sua produzione artistica.

 

Portfolio artistico di Denise