Di Lara Pasquini Perrott

Parte I: https://nubivaghi.it/2019/04/03/serge-pey-alla-ricerca-della-poesia-azione/

Serge Pey crede vivamente nella forza della poesia, è una linfa che vive nelle piccole cose e può essere decantata ogni giorno.

Poeta attento ai cambiamenti sociali porta la sua poesia nel mondo virtuale dove ha un sito web (http://sergepey.fr/) nel quale carica i video delle sue performances poetiche e artistiche.

In un mondo dove la tecnologia domina, la poesia deve comunque emergere, combinando la pratica antica dell’oralità, con delle performances che sfiorano quelle dei riti sciamanici, Pey riesce ad avvicinare il pubblico alla magia del poetare.

La poesia non è forse un viaggio verso quell’impalpabile infinito, quel sublime abisso dove vorremmo rifugiarci?
Per iniziare questo viaggio, diamoci del tu.

Serge Pey

 

L’ABITUDINE DELL’INFINITO
BASTONE XXVIII
DARE DEL TU

La montagna zoppica
dal troppo infinito
Vieni qua
Ti do del tu

Come evitare di essere annodati
dalla luce
se non uscendo dalla notte
con un altro nodo

Una mosca fluttua
all’estremità di una corda
come una forca
appesa al collo di un impiccato

La storia stamattina
è l’infinito delle corde

Vieni qui
Ti do del tu
Le farfalle non bevono
che negli specchi

 

L’HABITUDE DE L’INFINI                                  
BATON XXVIII                                                       
TUTOIEMENT 

La montagne boîte
de trop d’infini
Viens ici
Je te tutoie

Comment éviter d’être noué
par la lumière
sinon en sortant de la nuit
avec un autre nœud

Une mouche flotte
au bout d’une corde
comme un gibet
pendu au cou d’un pendu

L’histoire ce matin
est l’infini des cordes

Viens ici
Je te tutoie
Les papillons ne boivent
que dans les miroirs

Bibliografia:

PEY, Serge, Mathématique générale de l’infini, Paris, Gallimard, 2018 p.138.