Di Claudia Fantucchio

Anni di letture, discussioni varie e citazioni di Daniel Pennac ci hanno abituati a sentir parlare del bovarismo. Eppure, tanti altri malori e malanni potrebbero prendere il nome da altri personaggi letterari, e non solo dalla povera Emma. Senza peraltro escludere l’ipotesi che siano i libri stessi contagiosi.

Siano i personaggi untori o innocenti eponimi, ecco una rassegna di malattie letterarie sottovalutate.

Miastenia del futuro suddito di Re Artù: grave forma di astenia, prevalentemente a carico delle braccia, che impedisce di estrarre una comunissima spada dal sasso in cui è conficcata.

Cavalcantedecavalcaparesi: paralisi flaccida a carico degli arti inferiori, da correlare ad una mancanza di orgoglio di fazione.

Labirintite di Platone: quando ti fischiano le orecchie da duemilacinquecento anni.

Sindrome dell’Albatros: psicopatia secondaria a stress legata all’essere chiamato in causa in ogni circostanza.

Sindrome della Luna: forma aggravata di sindrome dell’Albatros, a prognosi infausta.

Scroogite: deformazione al braccino che te lo fa diventare corto.

Morbo di Fine Ottocento e Inizio Novecento: patologia che rende inevitabili i litigi con il padre, gli incontri casuali con prostitute e/o veterani e le profezie sul nucleare; colpisce quasi esclusivamente maschi caucasici borghesi.

Allucinazione di Sancho Panza: allucinazione visiva che impedisce di percepire che quelli che tu credi mulini a vento in realtà sono proprio dei nemici che attaccano.

Stroke saffiano: attacco cerebrovascolare acuto caratterizzato da improvvisa cecità, afasia, parestesie diffuse (un fuoco sottile rapido sotto la pelle), ronzio alle orecchie, colorito verdastro, sudorazione algida, tremore generalizzato associato a senso di morte improvvisa.

Re-stroke catulliano: attacco cerebrovascolare acuto caratterizzato da improvvisa cecità, afasia con ipoestesia alla lingua e  parestesie diffuse, associati a un fortissimo senso di déja-vu.

Sindrome del giovin signore: grave alterazione del ritmo circadiano.

Edipopatia: comune patologia caratterizzata da incapacità di comprendere cose pur dette molto chiaramente. (Vi aspettavate il complesso di Edipo? Sbagliavate).

Proctite di Sal Paradise: problema al deretano che porta a provare la (illusoria) sensazione di averlo sempre cosparso di pepe.

Sindrome di Encolpio (esclusivamente virile): non ve la consiglio.

Stipsi severa del lettore di E.L. James: gravissima forma di stitichezza.

Morbo del genitore del protagonista: patologia frequente caratterizzata da una sintomatologia varia, ma con esito rapidamente infausto e con morte sicura.

Malattia fagica di Oliver Twist: disturbo dell’alimentazione che comporta l’incapacità di accontentarsi del pur lauto pasto offerto da un orfanatrofio illuminato.

Metafora compulsiva: colpisce molti di noi.

Morbo della redattrice di Flâneur: patologia ad eziopatogenesi sconosciuta e con manifestazione clinica varia e proteiforme, a decorso favorevole (non si muore) ma irreversibile (non si guarisce mai).

Responsabile, fra le altre cose, del manifestarsi di articoli cazzoni come questo.

Dipinto: “Le malade imaginarie” (1860-1862) di Honoré Daumier, Philadelphia Museum of Art.