Di Chiara Favaro

 

Manuel Carneiro de Sousa Bandeira Filho fu un poeta, critico letterario e d’arte, professore e traduttore brasiliano. Nacque a Recife, dove visse tutta la sua infanzia, il 19 aprile 1886 e morì a Rio de Janeiro di tubercolosi il 13 ottobre 1968.

È considerato uno degli scrittori della generazione del ‘22 del modernismo brasiliano. Fu invitato a partecipare alla Settimana di Arte Moderna (1922), che ha segnato l’inizio del movimento modernista, sebbene non vi abbia partecipato, lasciò una delle sue poesie affinché fosse letta all’evento. Si ammalò di tubercolosi nel 1904, condizione che lo mise nella prospettiva di poter morire in qualsiasi momento e che divenne una costante nelle sue opere.

Il suo stile è semplice e diretto, il linguaggio è colloquiale e le tematiche principali sono il quotidiano e ciò che è universale. Inizialmente la sua poesia era di impronta simbolista e parnassiana ma nell’opera “Libertinagem”, raccolta di poesie pubblicata nel 1930, adottò completamente quella che era la filosofia modernista brasiliana: l’uso dell’ironia, “abbattere” il lirismo poetico, abbandonare la metrica tradizionale accogliendo il verso libero.

È proprio a questo che fa riferimento il titolo dell’opera “Libertinagem”. Il “libertinaggio” si trova nel suo eccellente verso libero, nella desacralizzazione dell’opera d’arte, nella libertà di fare poesia con temi quotidiani, nell’elevare a poesia ciò che normalmente fino all’inizio degli anni ’20 non si era mai preso in considerazione.

Di seguito, 3 poesie di Manuel Bandeira.

 

PNEUMOTORACE

Febbre, emottisi, dispnea e sudori notturni.
La vita intera che avrebbe potuto essere e che non fu.
Tosse, tosse, tosse.

Fece chiamare il medico:
– Dica trentatré.
– Trentatré. . .trentatré. . . trentatré. . .
– Respiri.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

– Lei ha una cavità nel polmone sinistro e il polmone destro ha un’infiltrazione.
– Allora, dottore, non si potrebbe tentare lo pneumotorace?
– No. L’unica cosa da fare è suonare un tango argentino.

PNEUMOTÓRAX

Febre, hemoptise, dispnéia e suores noturnos.
A vida inteira que podia ter sido e que não foi.
Tosse, tosse, tosse.

Mandou chamar o médico:
– Diga trinte e três.
– Trinta e três. . . trinta e três. . . trinta e três. . .
– Respire.

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

– O senhor tem uma escavação no pulmão esquerdo e o pulmão direito infiltrado.
– Então, doutor, não é possível tentar o pneumotórax?
– Não. A única coisa a fazer é tocar um tango argentino.

RONDINE

Rondine là fuori che dice:
– “Ho passato la giornata a casaccio, a casaccio!”

Rondine, rondine, il mio canto è più triste!
– Ho passato la vita a casaccio, a casaccio. . .

 

ANDORINHA

Andorinha lá fora está dizendo:
– “Passei o dia à toa, à toa!”

Andorinha, andorinha, minha cantiga é mais triste!
– Passei a vida à toa, à toa . . .

L’ULTIMA POESIA

Così vorrei la mia ultima poesia.

Che fosse dolce nel dire le cose più semplici e meno intenzionali
Che fosse ardente come un singhiozzo senza lacrime
Che avesse la bellezza dei fiori quasi senza profumo
La purezza della fiamma in cui si consumano i diamanti più limpidi
La passione dei suicidi che si ammazzano senza spiegazione.

O ÚLTIMO POEMA

Assim eu quereria meu último poema.

Que fosse terno dizendo as coisas mais simples e menos intencionais
Que fosse ardente como un soluço sem lágrimas
Que tivesse a beleza das flores quase sem perfume
A pureza da chama em que se consomem os diamantes mais límpidos
A paixão dos suicidas que se matam sem explicação.

 

 

Bibliografia

Manuel Carneiro de Sousa Bandeira, “Libertinagem” (1930), Editora Global, Edição: 2ª, 2013.
Júlio Castañon Guimarães, Por que ler Manuel Bandeira, Editora Globo, 2007.