Christian Bellucco

Christian Bellucco

Classe ’97, Padova. Al momento studente al terzo anno di Scienze della Comunicazione a Bologna, si dedica al pendolarismo decadente. Ancora inedito, nel 2018 pubblica online la sua prima raccolta illustrata di poesie, “I Ventricoli Morti”, di cui è ora in lavorazione la seconda parte. Il suo obiettivo attuale è riuscire a trovare uno stile nuovo: a tal proposito, sta sperimentando con poesia, prosa e incroci delle due con altre forme artistiche, prima fra tutte la musica.

Sebastiano Valà

Sebastiano Valà

Nato e cresciuto sulla costiera adriatica abruzzese, sono laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Padova con il sogno di diventare neurochirurgo. Ho sempre avuto una miriade di interessi che vanno dalla scienza, all’arte, dallo sport e alla musica. Da poco mi sono avvicinato alla letteratura, scrivo poesie e racconti. Dotato di una forte curiosità, viaggio con il corpo e con la mente per conoscere il mondo in cui vivo.

AnnaChiara Lovato

AnnaChiara Lovato

Nata nel 1995, laureata in Lettere moderne, vive tra Verona e Padova, dove sta conseguendo la specialistica in Linguistica. Da sempre appassionata di scrittura, indaga la complessità del linguaggio a partire dai testi letterari e non. È interessata al rapporto del soggetto con la realtà ai suoi margini: si produce il senso solo attraverso lo scontro con l’alterità. Qui lei cercherà di mostrarlo, con tentativi di esaurimento alla Georges Perec.

Edoardo Zorzan

Edoardo Zorzan

Edoardo Zorzan (Padova, 1995) si è laureato in lettere moderne nel luglio 2017 presso l’Università degli Studi di Padova (classe L-10) con un elaborato finale sulla ricezione di Ovidio  dell’esperienza poetica di Dante Alighieri. La laurea è stata conseguita con valutazione finale di 110/110 con lode. Nella sua attività di studio e di ricerca si è occupato prevalentemente di letteratura e metrica italiana medievale e rinascimentale. Gli argomenti di cui si è interessato sono stati Dante e l’esegesi antica della Commedia, Petrarca, la nascita e l’evoluzione del genere della novella, il rapporto tra il Decameron e le fonti romanze del Boccaccio e infine gli esperimenti antipetrarchisti nel Cinquecento. Rientrano infine tra i suoi interessi alcuni momenti e figure della letteratura italiana contemporanea, in particolare Umberto Saba, Sandro Penna e Cesare Pavese.

Claudia Fantucchio

Claudia Fantucchio

Vent’anni (che significa tutto o niente), da Canicattì (che esiste davvero), studentessa di Lettere (Antiche, per giunta) a Padova. Più legata alla prosa che alla poesia, perennemente insoddisfatta di ciò che fa. Ossessionata da giochi di parole, parodie, rivisitazioni e da tutto ciò che è spudoratamente /artificiale/. Con queste splendide premesse cerca la sua strada. Finora non ha combinato assolutamente nulla, ma la vita è lunga (spera).

Silvia Di Girolamo

Silvia Di Girolamo

Silvia Di Girolamo, nata a Caserta il 23 Dicembre 1996, chi non ama i Capricorno? Dalla Campania con furore si trasferisce a Padova per iniziare la facoltà di Lettere Moderne e dopo tre anni può dirsi pronta a guadagnarsi il certificato B2 in dialetto veneto per la comprensione media di 3 parole su 5! Oltre l’ironia, possiede un sesto senso per le anime tragiche, le storie non a lieto fine e le passioni interrotte. Appassionata di filosofia, arte, prosa e poesia in salute e malattia (a proposito, niente rime se non volete metterle i brividi), preferisce critiche costruttive al semplice parlare a vuoto. Offritele del vino rosso, magari alla stessa ora in un bel caffè letterario, forse ritorna!

Amanda Appiani

Amanda Appiani

Amanda, 23 anni, di casa in provincia di Brescia ma anche a Padova, Darmstadt, Stoccolma e presto Boston. Parla (male) quattro lingue straniere, ma è l’italiano l’unica lingua con cui riesce a esprimersi pienamente – e, quando è incazzata, il dialetto -. Avversa ai versi, amante della prosa, il suo primo racconto era un plagio di J. K. Rowling; ora spera prima o poi di plagiare egregiamente Elsa Morante o John Irving. Scrive cose tristi perché, come diceva Luigo Tenco, quando è felice esce.

Elena Vania

Elena Vania

Con una laurea triennale in Lettere moderne e una magistrale in Italianistica, vivo di sensibilità (per lo più incompresa), tenacia (per lo più dimostrata) e creatività dal 1992! Costantemente alla ricerca di nuovi stimoli e significati, sono convinta che ognuno di noi veda e senta se stesso in ogni cosa che lo circonda. Perciò poesia, per me, non è solo una successione studiata di parole, ma un modo di sentire: qui cercherò di coltivare e trasmettere il mio! Come disse un professore a lezione : “La poesia è un fruscìo semantico e ogni grande accadimento ricco di significato è poesia”. (Adone Brandalise)

Andreea David

Andreea David

Nata in Romania nell’estate 1995, si è trasferita in Italia a sei anni e se n’è innamorata. Spinta da questa inestinguibile passione si è iscritta a Lettere a Padova, ma caso, destino o semplice voglia di fare teatro nella sua lingua madre l’hanno portata a riscoprire la cultura delle origini. Attento! Tra cineforum, spettacoli, traduzioni e improbabili proposte di viaggio cercherà di instillare anche in te lo spirito dell’Est. Si esalta se le parli di esilio… mai combinarlo con la critica letteraria: potrebbe morire per l’emozione.
Altri elementi per lei destabilizzanti possono essere vino (Valpolicella) e montagna.

Francesca Fratangelo

Francesca Fratangelo

Di origini polacche, è cresciuta a Termoli, sulle coste dell’Adriatico. Dopo il liceo si sposta a Padova, dove studia lingua e letteratura russa e polacca. Attualmente, è iscritta in specialistica a Ca’ Foscari. Amante dei libri e delle lunghe passeggiate, riserva un posto speciale nel suo cuore alle buone poesie e, soprattutto, al mare. Legge di tutto, dai romanzi russi alle riviste divulgative; non le piacciono i fumetti. Ha un debole per le avanguardie artistiche. I suoi studi ruotano attorno alla traduzione poetica e all’analisi della metafora.

Lara Pasquini Perrott

Lara Pasquini Perrott

Classe 1995, Lara Pasquini Perrott è una studentessa fiorentina iscritta alla magistrale di Lingue e Letterature Europee e Americane dell’Università di Padova.
A 16 anni legge Les Fleurs du mal del suo maestro di vita Charles Baudelaire e Madame Bovary del grande Flaubert che la segneranno molto, portandola sempre di più ad appassionarsi alla letteratura francese.
Finito il liceo linguistico, decide di trasferirsi a Venezia dove studierà francese e serbo-croato all’università Ca’ Foscari. Si laurea con 110 e lode in Lingue, civiltà e scienze del linguaggio con una tesi intitolata: ”Toskana: zavičaj u tuđini mladog Crnjanskog” (Toscana : la terra di appartenenza nella terra straniera del giovane Crnjanski).
Attualmente sta facendo l’ultimo anno della magistrale in Erasmus a Lione.
È una grande amante della letteratura dell’Ottocento e del Novecento, innamorata follemente di Danilo Kiš e frequentatrice assidua di quel magico mondo chiamato teatro.